RIVE INCONTRI

Sabato 8 / ore 18,45
Lido Cluana – Varco sul mare

DARWIN PASTORIN
Lettera a un giovane calciatore

Edizioni Chiarelettere

“Ti vedo a centrocampo, i capelli arruffati alla Maradona, prendi la palla e detti il passaggio, indichi al compagno quale zona coprire, contrasti con decisione un avversario pronto al contropiede. E mi chiedo: perché, durante la mia carriera, non sono mai tornato sui campi chiamati minori, a raccontare di voi e dei vostri sogni?”

Questa è un’elegia di ricordi, emozioni, volti e movenze di campioni, miti e meteore, stelle cadute troppo in fretta e tragedie che fanno ancora sospirare, partite indimenticabili, clamorosi autogol, rigori sbagliati, carriere in panchina, sconfitte che mai avresti immaginato e vittorie che non puoi dimenticare. Tutto questo è il calcio secondo Darwin Pastorin, cronista sportivo di razza, una vita in tribuna stampa. I soldi hanno preso il sopravvento sull’epica? Allora non resta che tornare nei campetti di pietre e polvere, negli oratori dove, ogni giorno, si ripete lo stesso rito laico, la festa del pallone. Dove anche i grandi tornano bambini. Dove il calcio sarà, sempre e per sempre, una meravigliosa, irresistibile, grottesca, sorprendente metafora della vita.

Darwin Pastorin, ex centravanti, è italo-brasiliano come José Altafini e Angelo Sormani.
Considera Maradona uno dei più grandi poeti del Novecento. Oggi fa il giornalista e, a volte, come in questo caso, lo scrittore.