La vincitrice del Concorso di Rive Festival 2014

Posted on Lug 24, 2014

Avevamo voglia di conoscere Selvaggia Cecarini, la vincitrice del concorso fotografico indetto in occasione di questa seconda edizione del Rive Festival, e abbiamo scoperto una brillante coordinatrice di servizi rivolti all’infanzia di Civitanova Marche, piena di energia e con una grande passione per le arti, il teatro, la musica.

Cosa ti è piaciuto di più di questa edizione?
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la discussione filosofica condotta da Mauro Peroni al vecchio Liceo Classico.
Un momento breve ma molto intenso, che ha visto coinvolti circa 14 partecipanti che hanno dato forma filosofica alla parola “Cambiamento” partendo dalle singole esperienze personali. Ne è nato un piccolo vocabolario concettuale dove ciascuno in una parola ha dato nome alla propria esperienza vissuta di cambiamento rispettando le sfumature emozionali.
Parlando di noi abbiamo partecipato da protagonisti della discussione e anche del Festival stesso.

E poi lo spettacolo di Totò e Vicé: una commovente poesia in forma teatrale che mette in scena il viaggio interiore di due barboni che nella loro romantica follia nominano più volte la verità, nel loro contemplare la luna si svegliano dal torpore del sonno e nel buio alimentano la conoscenza di sè.
E ancora, il monologo di Marta Ricci sul molo… “Fiona viene dal mare”: si alza il velo di ignoranza e di pregiudizi sull’esistenza di una giovane prostituta che ritrova umanità nel suo raccontarsi.

Come racconteresti Rive Festival a chi non ha mai partecipato?
Lo definirei “il festival delle emozioni vissute”.
L’esperienza personale potrebbe essere la chiave di Rive Festival: ognuno di noi può fare un percorso individuale che si completa attraverso le esperienze di altri, sperimentando sé stessi con i linguaggi della musica, dell’arte e dei laboratori.
Durante il Rive Festival ci sono molte occasioni per partecipare attivamente a ciò che ci piace di più, che ci emoziona di più.

Perchè hai scelto di inviare proprio quella foto per partecipare al concorso?
Il porto addobbato a festa, le luci e sentire quella musica che veniva dal mare – per me che amo il mare – e vedere quel bambino che andava verso la musica… è stato come vedere le emozioni che prendevano vita!
Perchè la musica è così, ti prende in tutte le dimensioni ed ha una sua forma, proprio come il tronco che c’è nella foto e che è stato modellato dall’acqua.
Per me che faccio spesso laboratori con i più piccoli a scuola, credo che sia fondamentale creare occasioni in cui sviluppare questa sensibilità. Già nel corpo della madre, i bambini sono immersi in un concerto ritmico avvolgente e vitale di fonti sonore che stimolano la crescita del feto. La musica promuove l’attività del pensiero e ne allarga il senso vitale.
Questa foto rappresenta ciò che amo e il mio lavoro: è come un piccolo frammento di un percorso personale raccontato per immagini.

Cosa avresti cambiato di questa edizione del Rive Festival?
Sono una persona che cerca di prendere sempre il meglio da tutto… altrimenti non potrei fare l’educatrice!
Per me ciò che conta è dare sempre spazio ai bambini, perchè si crea un rapporto fortissimo con l’adulto che quando gioca si lascia coinvolgere dal più piccolo, perchè ritrova sé stesso.

Che valore ha questo Festival per la città di Civitanova Marche?
A me piace la condivisione e secondo me questo Festival ha dato modo di condividere emozioni e contenuti, portando le persone a capire come con poco si possa fare molto.


Grazie ancora a Selvaggia e a tutti i partecipanti a questo primo contest!

Vincitrice Concorso Rive Festival - Selvaggia Cecarini

RIVE FESTIVAL

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